Archivio per la categoria ‘Covers’

Satellite of  love è una delle canzoni più conosciute della carriera solistica del cantautore americano. È il suo secondo singolo dall’album “Transformer”, pubblicato nel 1972. La canzone è spesso considerata come scritta da Lou Reed, nonostante fosse già da tempo nel repertorio dei Velvet Underground. Il gruppo suonò la canzone ai concerti e la registrò durante la sessione del 1970 per il loro album “Loaded”, anche se, come molte altre canzoni registrate in quella sessione, non appare nell’album. L’esistenza della versione dei Velvet Underground di questa canzone è largamente sconosciuta e anche dimenticata dai membri stessi del gruppo fino alla pubblicazione del box set “Peel Slowly and See” nel 1995

Satellite of love is one of the best-known songs of the solo career of the American singer-songwriter. It is the second single from the album “Transformer”, published in 1972. The song is often regarded as written by Lou Reed, although it was some time in the repertory of the Velvet Underground. The band played the song at concerts and recorded it during the session of 1970 for their album “Loaded”, although, like many other songs recorded in that session, does not appear in the album. The existence of the Velvet Underground version of this song is also largely unknown and forgotten by the members of the band until the release of the box set “Peel Slowly and See” in 1995

Dietro lo pseudonimo “The Niro” si nasconde l’italianissimo Davide Combusti, nato a Roma nel 1978. Questo brano appartiene alla compilation del 2007 “A century of covers”, tributo alla band scozzese. Nello stesso anno il cantante capitolino è scelto da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per cantare nel progetto Anti Atlas, prodotto insieme a Ned Bigham. Nel 2008, invece, collabora all’album”Il Dono-tributo ai Diaframma”, con le interpretazioni di “Amsterdam” e “Io amo lei”.

Performance tratta dal “Rolling Stones lick tour” del 2003. Rock me baby è uno dei pezzi maggiormente reinterpretati nella storia del blues; la versione di B.B.King risale al 1964

Nel 1989 Petty registra “Full Moon Fever”, solo nominalmente un progetto solista, infatti altri membri degli Heartbreakers e altri musicisti famosi partecipano alla produzione. Il disco raggiunge la Top Ten della rivista “Billboard”  e vi rimane per più di 34 settimane, raggiungendo il triplo disco di platino, insieme ai singoli  “Free Fallin'”,”Runnin’ Down A Dream” e appunto “I Won’t Back Down”,

Faulkner è un cantante inglese particolarmente conosciuto per il modo in cui suona la chitarra, che include il colpire ritmicamente il corpo dello strumento con le mani. “Teardrop” è una canzone dei Massive Attack pubblicata come singolo il 27 aprile 1998. È inclusa nell’album “Mezzanine”.

Oh, pretty woman è una canzone del 1964, successo mondiale del cantante Roy Orbison. La canzone raggiunse la posizione numero uno nella Billboard Hot 100. Il brano ha ottenuto un notevole ritorno di popolarità nel 1990 in occasione dell’uscita al cinema del film “Pretty Woman” con Richard Gere e Julia Roberts

Tratto da “A Compilation Of Scott Weiland Cover Songs”, questo brano è un omaggio alla band di Oxford da parte del leader degli Stone Temple Pilots. Il pezzo originale è contenuto nell’album “OK Computer” del 1997

Canzone contenuta nell’album di Marley “Burning” del 1974. La cover di Clapton contribuì ad elevare il profilo internazionale del cantante giamaicano

Questo è uno dei pochi brani degli Smiths che si adatta ad una reinterpretazione da una band punk-rock come i Face to Face rimanendo molto fedele alla versione originale

Editors – Lullaby (The Cure)

Pubblicato: 2 gennaio 2012 in Covers, Studio
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Nel 2007 gli Editors hanno contribuito con la reinterpretazione di questo brano alla compilation “Radio 1 Established 1967”, pubblicata il 1º ottobre. La canzone è presente anche nella versione CD del singolo “Push your head towards the air”.