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Il brano originale è “Joan of Arc” di Leonard Cohen, contenuto nell’album del 1971 “Songs of Love and Hate” e tradotto in italiano nel 1972 da De André. La canzone fu pubblicata come singolo con un’altro pezzo tradotto di Cohen (Suzanne, anch’esso presente su questo blog), ed entrambi i brani verranno poi inseriti con un arrangiamento diverso nell’album “Canzoni” del 1974

The original song is “Joan of Arc” by Leonard Cohen, included in the album of 1971 “Songs of Love and Hate” and translated into Italian in 1972 by De André. The song was released as a single with another translated song of Cohen (Suzanne, also present on this blog), and both songs will be included with a different arrangement in the album “Canzoni” in 1974

Geordie è un’antica ballata britannica nata intorno al XVI secolo. Il protagonista della canzone, di nome Geordie, è un giovane che è colpevole di un crimine e pertanto sarebbe condannato all’impiccagione. Questo brano esiste in numerose varianti, la più famosa delle quali è quella di Joan Baez incisa nel 1962, 4 anni prima di questa versione di De André. Molti ritengono erroneamente che la cantautrice americana sia la seconda voce di questo brano, e l’errore è riportato anche nella descrizione del link da cui l’ho preso. In realtà la voce è di Maureen Rix, che il cantautore genovese conobbe nei giorni in cui la ragazza lavorava per suo padre in all’Istituto Pareto Ligure in Sampierdarena. Per molto tempo si sono perse le traccie della donna. Incuriositi dalla sua partecipazione all’incisione di Geordie, il popolo della rete l’ha lungamente cercata, anche in America, ma invano. Poi, nel 2004, eccola comparire in Via del campo, a trovare Gianni Tassio ed il suo negozio-museo.

 

La buona novella (1970) è il quarto album registrato in studio di Fabrizio De André. Il lavoro è un “concept album” tratto dalla lettura di alcuni Vangeli apocrifi. Il 23 ottobre 2010 I Perturbazione hanno interpretato La buona Novella in versione integrale al Teatro Civico di Varallo Sesia (VC), con l’aggiunta del polistrumentista Dario Mimmo e alcuni ospiti tra cui Nada

Io credo che considerando testo, melodia e magistrale arrangiamento della PFM, questo brano rappresenti il momento in assoluto più alto della musica popolare italiana; lo stesso De André lo considerava il pezzo più vicino al suo modo di essere. A testimonianza di quanto questa canzone sia entrata nell’immaginario collettivo, si può citare il fatto che l’espressione “bocca di rosa” è entrata nel linguaggio comune, essendo usata – se pur erroneamente – come eufemismo di prostituta; erroneamente in quanto, in realtà, come si afferma nel testo: “Bocca di rosa nè l’uno nè l’altro lo faceva per passione”

Il cantautore genovese registrò questa versione in italiano nel singolo Suzanne/Giovanna d’Arco  (il lato-B è la traduzione di un’altra canzone di Cohen, “Joan of Arc”) (1972), entrambe poi inserite nell’album “Canzoni”

Cover tratta dal CD del gruppo fiorentino “Allegro ma non troppo” uscito nel 2010

Avventura a Durango, versione in italiano di “Romance in Durango” di Bob Dylan, è la storia di un bandito messicano. De André e Bubola hanno traslato il ritornello di Dylan che mescolava parole in spagnolo e inglese con vivaci espressioni, ottenute mescolando all’italiano parole dialettali. Questa versione è tratta dai concerti tenuti da De André e PFM nel 1979