Posts contrassegnato dai tag ‘Morrissey’

Questo brano è stato inciso come B-side del singolo “The Youngest Was The Most Loved”, mentre la versione originale appartiene all’album dei Magazine “A correct use of soap” del 1980. Il gruppo post-punk inglese, attivo dal 1977 al 1981 e sorto dalle ceneri dei Buzzcocks, è considerato dalle riviste specializzate come uno dei più influenti della storia del rock: gli stessi Radiohead hanno eseguito dal vivo la cover di “Shot by both sides”, singolo di debutto dei Magazine

Annunci

Questo pezzo è contenuto nel terzo album della punk band di Manchester, “A Different Kind of Tension”, datato 1979. I Buzzcocks sono stati uno dei gruppi più importanti della scena Punk 77 e fondatori del Pop punk insieme ai Ramones. I loro testi affrontavano temi ancora tabù per l’epoca, anche nel movimento punk, come il sesso e la droga, allontanandosi dalle tematiche politiche usate in quei tempi da Clash e Sex Pistols

Questo brano rappresenta uno dei primi grandi successi della carriera da solista dell’ex leader degli Smiths: è stato il secondo singolo tratto dall’album “Viva Hate”, pubblicato il 31 maggio 1988. Questa versione realizzata dai Pretenders di Chrissie Hynde (amica personale di Morrissey) è contenuta nella colonna sonora del film “A proposito di donne” (Boys on the side), diretto da Herbert Ross nel 1995

Questa chicca rappresenta l’anello di congiunzione tra Morrissey e Weller che a mio avviso rappresentano il vertice del pop-rock inglese degli ultimi trent’anni

Satellite of  love è una delle canzoni più conosciute della carriera solistica del cantautore americano. È il suo secondo singolo dall’album “Transformer”, pubblicato nel 1972. La canzone è spesso considerata come scritta da Lou Reed, nonostante fosse già da tempo nel repertorio dei Velvet Underground. Il gruppo suonò la canzone ai concerti e la registrò durante la sessione del 1970 per il loro album “Loaded”, anche se, come molte altre canzoni registrate in quella sessione, non appare nell’album. L’esistenza della versione dei Velvet Underground di questa canzone è largamente sconosciuta e anche dimenticata dai membri stessi del gruppo fino alla pubblicazione del box set “Peel Slowly and See” nel 1995

Satellite of love is one of the best-known songs of the solo career of the American singer-songwriter. It is the second single from the album “Transformer”, published in 1972. The song is often regarded as written by Lou Reed, although it was some time in the repertory of the Velvet Underground. The band played the song at concerts and recorded it during the session of 1970 for their album “Loaded”, although, like many other songs recorded in that session, does not appear in the album. The existence of the Velvet Underground version of this song is also largely unknown and forgotten by the members of the band until the release of the box set “Peel Slowly and See” in 1995

La collaborazione tra due icone inglesi del pop-rock degli anni ottanta ha portato, nel 1994, alla pubblicazione di questo bellissimo brano

L’ex leader degli Smiths ha pubblicato questo brano come singolo, assieme a “There is a light that never goes out”, per la promozione dell’album “Live at Earls Court” del 2005. Patti Smith aveva inserito il pezzo nel fortunato album “Horses” del 1975.

The former leader of the Smiths released this song as a single together with “There is a light that never goes out” to promote the album “Live at Earls Court” in 2005. Patti Smith had included the song in the successful album “Horses” in 1975.