Archivio per la categoria ‘Covers’

David Gray (nato il 13 giugno 1968) è un cantautore inglese. Gray incise il suo primo album nel 1993 e ricevette attenzione mondiale dopo la pubblicazione di “White Ladder” sei anni dopo. Quello fu il primo dei tre successi nella classifica inglese in sei anni per Gray, gli ultimi due dei quali arrivarono tra i primi 17 anche negli Stati Uniti. Ha ricevuto 4 nomination ai Brit Awards – due volte per miglior artista maschile. E’ stato uno dei membri della band “Venus in Furs”, formata nel 1998 per il film “Velvet Goldmine” (La band prese il nome dall’omonimo brano dei Velvet Underground). Il gruppo includeva anche Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead, Andy Mackay dei Roxy Music e Bernard Bulter degli Suede

David Gray (born 13 June 1968) is an English singer-songwriter. Gray released his first studio album in 1993 and received worldwide attention after the release of “White Ladder” six years later. It was the first of three UK Chart-toppers in six years for Gray, the latter two of which also made the Top 17 in the US. He has been nominated for four Brit Awards – twice for Best British Male. He was one of the members of the band “Venus in Furs”formed in 1998 for the film “Velvet Goldmine” (The band was named after the Velvet Underground song “Venus in Furs”).  The band also included Thom Yorke and Jonny Greenwood of Radiohead, Andy Mackay of Roxy Music and Bernard Butler of Suede.

 

“The Joker” è un brano della Stevie Miller Band tratto dal loro album omonimo del 1973. La canzone arrivò al primo posto della classifica statunitense all’inizio del 1974. Più di 16 anni dopo, nel settembre del 1990, raggiunse di nuovo un grande successo dopo essere stata usata in “Great Deal”, una pubblicità televisiva di una nota marca di jeans. Il gruppo post-grunge Puddle of Mudd l’ha reinterpretata nell’album “Re:(disc)overed” nel 2011

” The Joker” is a song by the Stevie Miller Band from their 1973 self-titled album. The song topped the US Billboard Hot 100 in early 1974. More than 16 years later, in September 1990, it got again a great success after being used in “Great Deal”, a television advertisement for a famous brand of jeans. Post-grunge band Puddle of Mudd covered it on their album “Re:(disc)overed” in 2011

“Bob Dylan in the 80’s Vol.1” è un disco di cover uscito a marzo del 2014. La famosa indie-rock band Built To Spill ha registrato una bella versione di “Jokerman”, secondo singolo estratto dall’album “Infidels” del 1983 e co-prodotto da Mark Knopfler dei Dire Straits.

“Bob Dylan in the 80’s Vol.1” is an album of covers released in March of 2014. The popular indie-rock band Built To Spill recorded a beautiful version of “Jokerman”, the second single from the album “Infidels” of 1983 and co-produced by Mark Knopfler of Dire Straits.

“Let’s Spend The Night Together” è un brano scritto da Mick Jagger e Keith Richard e originariamente inciso dai Rolling Stones come doppio sngolo insieme a “Ruby Tuesday” nel 1967. Lo troviamo anche come traccia di apertura nella versione americana dell’album “Between The Buttons”. Bowie registrò questa versione in stile glam-rock per il suo album “Alladin Sane” nel 1973. Il brano uscì anche come singolo in USA e in Europa. Qualche giornalista musicale considerò che Bowie aveva realizzato l’impresa senza precedenti di battere gli Stones con una delle loro canzoni

“Let’s Spend The Night Together” is a song written by Mick Jagger and Keith Richards and originally released by The Rolling Stones as a double A-sided single together with “Ruby Tuesday” in 1967. It also appeared as the opening track on the American version of their album “Between The Buttons”Bowie recorded this glam rock cover for his “Aladdin Sane” album, released in April 1973. It was also issued as a single by RCA Records in the US and Europe.  Some musical journalist considered Bowie to have performed “the unprecedented feat of beating the Stones on one of their own songs”

“Crazy” è il singolo di debutto di Gnarls Barkley, una collaborazione musicale tra Danger Mouse e CeeLo Green, estratto dal loro album di debutto “St.Elsewhere” del 2006. Il brano raggiunse la posizione N.2 della classifica di Billboard e la vetta delle classifiche nel Regno Unito, in Danimarca, Canada, Irlanda, Nuova Zelanda e altri paesi. Fu anche considerata la migliore canzone degli anni 2000 dalla rivista “Rolling Stone”. “Crazy” ha rappresentato una rarità in quegli anni: un tormentone pop universale che è stato suonato in quasi tutti i format radiofonici – arrivando nella Top 10 sia nelle classifiche pop che in quelle modern-rock – ed è stato reinterpretato da cantanti che vanno da Nelly Furtado a Billy Idol

“Crazy”is the debut single by Gnarls Barkley, a musical collaboration between Danger Mouse and CeeLo Green , taken from their 2006 debut album “St.Elsewhere”. It peaked at number two on the Billboard Hot 100 and topped the charts in the United Kingdom, Denmark, Canada, the Republic of Ireland, New Zealand and other countries. The song was also named the best song of 2000s by “Rolling Stone”.”Crazy” was a rarity in the 2000s: a universal pop smash that was played on virtually every radio format — it went Top 10 on both the pop and the modern-rock charts — and was covered by singers from Nelly Furtado to Billy Idol 

Il brano originale è “Joan of Arc” di Leonard Cohen, contenuto nell’album del 1971 “Songs of Love and Hate” e tradotto in italiano nel 1972 da De André. La canzone fu pubblicata come singolo con un’altro pezzo tradotto di Cohen (Suzanne, anch’esso presente su questo blog), ed entrambi i brani verranno poi inseriti con un arrangiamento diverso nell’album “Canzoni” del 1974

The original song is “Joan of Arc” by Leonard Cohen, included in the album of 1971 “Songs of Love and Hate” and translated into Italian in 1972 by De André. The song was released as a single with another translated song of Cohen (Suzanne, also present on this blog), and both songs will be included with a different arrangement in the album “Canzoni” in 1974

Ella Marija Lani Yelich – O’Connor (nata il 7 novembre 1996), conosciuta con il nome d’arte di Lorde, è una cantautrice neozelandese. Nel 2013 ha inciso l’album di debutto in studio, “Pure Heroine”. Il disco raggiunse la vetta della classifica in Australia e Nuova Zelanda e la posizione N.3 negli Stati Uniti. Questa versione del singolo dei Tears for Fears, prodotto da Michael A.Levine e Lucas Cantor, ha fatto parte della colonna sonora del film “Hunger Games: La ragazza di fuoco”

Ella Marija Lani Yelich – O’Connor (born 7 November 1996), known by her stage name Lorde, is a New Zealand singer and songwriter. In 2013 she released her debut studio album, “Pure Heroine”. The record peaked atop the charts of Australia and New Zealand and charted at number three on the US Billboard 200. This cover version of the Tears for Fears’ single,  produced by Michael A. Levine and Lucas Cantor, was included on “The Hunger Games: Catching Fire” film soundtrack.

“Imagine” viene spesso citato come uno dei brani più belli della storia della musica. Fu pubblicato prima sull’album omonimo e successivamente come singolo negli Stati Uniti (11 ottobre 1971) assieme a” It’s So Hard”. Successivamente nel 1975 il brano fu ripubblicato come singolo nel Regno Unito (il lato B in questo caso era “Working Class Hero”). Il testo viene solitamente considerato pacifista, ma Lennon affermò che il brano era principalmente “anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista, e viene accettato solo perché è coperto di zucchero”. Yoko Ono disse che il messaggio di Imagine poteva essere sintetizzato dichiarando che “siamo tutti un solo mondo, un solo paese, un solo popolo”.

“Imagine” is often cited as one of the best songs of music history. It was first published on the album of the same name and later as a single in the US (October 11, 1971) along with “It’s So Hard”. Later (in 1975), the song was re-released as a single in the United Kingdom (the B side in this case was “Working Class Hero”). The text is usually considered pacifist, but Lennon said that the song was mainly “anti-religious, anti-nationalist, anti-conventional and anti-capitalist, and is accepted only because it is sugarcoated”. Yoko Ono said that the message of Imagine could be summarized by stating that “we are all one world, one country, one people.”

Gli Electronic sono stati un supergruppo formato dal cantante e chitarrista dei New Order Bernard Sumner e l’ex chitarrista degli Smiths Jonny Marr. Essi scrissero la maggior parte dei brani tra il 1989 e il 1998, collaborando con Neil Tennant e Chris Lowe dei Pet Shop Boys su tre tracce nei primi anni (compresa “Getting Away With It), e con l’ex membro dei Kraftwerk Karl Bartos in 9 canzoni nel 1995

Electronic was an alternative dance supergroup formed by New Order singer and guitarist Bernard Sumner and ex-Smiths guitarist Johnny Marr. They co-wrote the majority of their output between 1989 and 1998, collaborating with Neil Tennant and Chris Lowe, of the Pet Shop Boys , on three tracks in their early years (including “Getting Away With It), and former Kraftwerk member Karl Bartos on nine songs in 1995.

“Love is blindness” è un brano degli U2. E’ la dodicesima ed ultima traccia dell’album del 1991 “Achtung Baby”. La canzone fu scritta al piano dal cantante Bono durante le session per la registrazione dell’album del 1988  “Rattle and Hum”. Concepita inizialmente per la cantante Nina Simone, fu scelta dalla band per Acthung Baby dopo averla suonata insieme. Questa cover è contenuta nell’album-tributo del 2011 “AHK-toong BAY-bi Covered”, ed appartiene anche alla colonna sonora del film “Il grande Gatsby” di Baz Luhrmann

“Love is blindness” is a song by U2 . It is the twelfth and final track on their 1991 album “Achtung Baby”. The song was written on a piano by lead singer Bono during the recording sessions for U2’s 1988 album “Rattle and Hum”. Intended for singer Nina Simone, the band elected to keep it for Acthung Baby after playing it together.  This cover by Jack White appears on the 2011 tribute album “AHK-toong BAY-bi Covered”, and is also featured on the album “The Great Gatsby: Music from Baz Luhrmann’s Film”