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Questo brano è stato inciso come B-side del singolo “The Youngest Was The Most Loved”, mentre la versione originale appartiene all’album dei Magazine “A correct use of soap” del 1980. Il gruppo post-punk inglese, attivo dal 1977 al 1981 e sorto dalle ceneri dei Buzzcocks, è considerato dalle riviste specializzate come uno dei più influenti della storia del rock: gli stessi Radiohead hanno eseguito dal vivo la cover di “Shot by both sides”, singolo di debutto dei Magazine

Elisa – Redemption Song (Bob Marley)

Pubblicato: 2 settembre 2012 in Covers, Studio
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Questa versione del famosissimo brano di Marley è presente nel cd singolo di Elisa “Broken”. La canzone, come gran parte delle canzoni di Marley, è centrata sulle sue convinzioni religiose legate al Rastafarianesimo, ma esorta anche le persone a liberarsi dalle catene mentali auto-imposte. Nel 2004 il brano è stato posizionato al numero 66 nella lista delle 500 migliori canzoni secondo la rivista Rolling Stone

Questo brano è contenuto nell’album tributo ” I’m your Fan: The songs of Leonard Cohen” inciso nel 1991 e prodotto dal giornale musicale francese “Les Inrockuptibles”. Il titolo prende spunto dall’album del cantautore canadese “I’m Your Man” in cui tra l’altro è presente la versione originale del brano interpretato dai Pixies

Questo è il brano di apertura di “I’m Your Man”, settimo album in studio dell’artista canadese datato 1988. Il testo è una fantasia inquietante di malaugurio del successo commerciale, e per ironia della sorte sono proprio i REM che ne hanno fatto la cover più famosa, registrandola come b-side in un’edizione speciale del singolo “Drive” nel 1992. Il brano è entrato poi nella tracklist del film “Leonard Cohen: I’m Your Man” del 2006

Questa canzone è contenuta nell’album omonimo del cantautore canadese uscito nel 1970. E’ uno dei pezzi di maggiore successo di Neil Young: è contenuta infatti anche nelle successive raccolte “Decade”, “Greatest Hits” e “Live Rust”. Oltre a questa freschissima versione di Patti Smith, contenuta nell’album “Banga” del giugno di quest’anno, esistono svariate cover di questo brano interpretate da artisti quali Radiohead, Flaming Lips, Natalie Merchant,  Tori Amos, Dave Mattews e Neil Finn. La frase finale “Look at Mother nature on the run in the 1970’s” è stata modificata dall’autore negli anni durante le interpretazioni dal vivo, diventando “Look at Mother Nature on the run in the 21st century”.

Questo duetto tra il leader dei Pearl Jam e il cantautore irlandese voce e chitarra dei “The Frames” è contenuto nell’album di Vedder “Ukulele songs” uscito a maggio del 2011.  Gli Everly Brothers (classe 1937 e 1939), ancor oggi attivi negli spettacoli dal vivo, hanno totalizzato ben 26 successi nella Top Ten statunitense e sono stati fra i primi dieci ad essere introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1986. Nella cerimonia di inaugurazione, il musicista canadese Neil Young ha parlato della indiscutibile influenza del loro stile vocale sulla musica moderna, affermando che ogni gruppo di cui ha fatto parte ha invano tentato di imitarne le armonie. Nel 1997 è stato loro assegnato un Grammy Award alla carriera. Tra i gruppi che si sono dichiaratamente ispirati al loro stile ci sono i Beatles, i Beach Boys, i Bee Gees del primo periodo e soprattutto Simon & Garfunkel, che hanno anche ripreso il loro celebre “Bye bye love” eseguendolo nei concerti dal vivo e inserendolo nel loro ultimo album “Bridge over troubled Water”

Questo brano è stato il secondo estratto dell’album della Smith “Wave” del 1979. Oltre ad entrare nella top 500 dei migliori brani rock della storia secondo la rivista musicale “Rolling Stone”, questa canzone è stata oggetto di cover da parte di numerosi artisti tra cui spiccano Simple Minds, Pearl Jam e U2; questi ultimi in particolare hanno inciso il pezzo come B-side di “When love comes to town” inserendolo anche nella loro compilation “The best 1980-1990”

Dall’ incontro tra i pisani Zen Circus e Brian Ritchie (bassista della band statunitense Violent Femmes) nasce l’album “Villa Inferno” dal quale è tratta questa cover. Il disco, uscito nel 2008, vede anche la partecipazione in veste di ospiti di Kim e Kelley Deal (Pixies, Breeders), Jerry Harrison (Modern Lovers, Talking Heads), e Giorgio Canali (CSI, Rossofuoco)

Questa cover dei Green Day appartiene all’album “Instant karma: The Amnesty International Campaign to save Darfur”, pubblicato il 12 giugno 2007. La canzone parla dell’insensibilità provocata dai condizionamenti sociali, affermando che in questa società solo il “conformarsi” è remunerativo. La libertà e una società non più divisa in classi sono miti concepiti allo scopo di oscurare la nostra fondamentale mancanza di controllo sulle nostre vite, mentre i media, la religione, la sessualità commercializzata e le droghe, legali e non, cospirano tutte allo stesso modo per smorzare il nostro desiderio di cambiamenti sociali.

Questo singolo del 2011 è estratto dalla riedizione dell’album dei Subsonica “Eden”. Il brano è una cover della canzone originariamente incisa proprio da Battiato nell’album “Patriots” del 1980