Il “Bridge School Benefit” è un concerto annuale a scopo benefico che si tiene a Mountain View, California allo Shoreline Amphiteatre. L’organizzazione è di Neil Young e della moglie Pegi. Questo concerto suonato principalmente in acustico ha lo scopo di raccogliere fondi per i bambini disabili. Dalla prima edizione del 1986 e ad eccezione del 1987, l’appuntamento si rinnova ogni anno nel periodo ottobre-novembre. Gli artisti che vi partecipano sono annoverati tra i maggiori del panorama musicale internazionale.
Doug Martsch è il leader dei Built to Spill, notissima band indie rock americana, formatasi a Boise, Idaho, nel 1989. Il gruppo è noto per le sue chitarre e per il caratteristico timbro di voce del cantante. Reel around the fountain appartiene all’album omonimo della band inglese, “The Smiths”, pubblicato il 20 febbraio del 1984 dalla Rough Trade Records, che raggiunse la posizione numero 2 nella chart degli album più venduti in Inghilterra, rimanendo in classifica per 33 settimane.Nel 1990 la rivista “Rolling Stone” ha inserito l’album al numero 22 nella lista dei 100 più grandi album degli anni Ottanta.
Questo video è un collage di filmati con in sottofondo “Fortunate Son” in cui si riconoscono vari artisti che hanno suonato dal vivo con i Pearl Jam, tra cui spiccano l’ex-Smiths Johnny Marr, Sleater Kinney, Ben Harper, Billy Gibbons degli ZZ Top e Buzzcocks. Il brano, edito nel 1969, è uno dei più grandi successi della carriera dei CCR ed è stato interpretato da una serie impressionante di artisti, oltre ad aver fatto da sottofondo ad una delle scene del film “Forrest Gump”
Questo duetto è eccezionale perchè i due interpreti sono stati membri di due band che hanno cambiato la storia del rock: i Nirvana, con Dave Grohl alla batteria, e gli Husker Du con Bob Mould chitarrista e cantante. A proposito di questa collaborazione Grohl ha dichiarato al riguardo: “La cosa bella di questo disco (Wasting light – 2011) è che ho registrato una canzone con una persona che posso davvero considerare un mio eroe, la persona che è responsabile dell’esistenza dei Foo Fighters”.
Da seguire fino alla fine questo duetto tra il chitarrista dei Rage Against The Machine e Springsteen che interpretano un brano di quest’ultimo tratto dall’omonimo album del 1995. Gli stessi RATM hanno inserito una cover del brano nell’album “Renegades”.
Roxanne è uno tra tra i singoli più conosciuti dei Police, ed è il primo estratto dal primo disco della band, Outlandos d’Amour. La canzone parla di una prostituta durante le sue ore di lavoro. La band sulle prime non confidava molto nel successo della canzone, tant’è vero che il singolo non raggiunse le classifiche nella sua prima uscita, ma quando venne ripubblicato nell’aprile del 1979 raggiunse il dodicesimo posto nel Regno Unito e il trentaduesimo negli U.S.A., diventando uno dei punti di forza dei concerti del gruppo (e successivamente di Sting solista). Roxanne è stata anche la prima canzone che la band ha eseguito dal vivo (ai Grammy Awards) in occasione della reunion del 2007. Nella lista delle 500 migliori canzoni secondo “Rolling Stone”, la canzone si posiziona al numero 398.
Dalla collaborazione tra due dei gruppi più importanti dell’attuale panorama musicale pop-rock italiano è nato questo bel brano contenuto nell’album “Doctor Seduction” degli Zen Circus datato 2004
Questa è una delle composizioni più rock di Elton John ed anche una delle sue hits più conosciute e coverizzate. Gli Who inserirono la propria versione nel tribute album “Two rooms: Celebrating the Songs of Elton John & Bernie Taupin” del 1991
La presenza della versione originale di “You’re so vain” su questo sito è un po’ forzata ma giustificata dal fatto che all’incisione del brano parteciparono come seconda voce Harry Nilsson e, nella parte finale, Mick Jagger (è lui che alla fine del ritornello ripete le parole “don’t you”); mentre Jagger non ha bisogno di presentazioni, di Nilsson si ricordano soprattutto l’interpretazione della celebre “Everybody’s talkin'” (inserita nella colonna sonora di “un uomo da marciapiede”) e la lunga e proficua collaborazione con John Lennon che porterà i due a comporre il brano “Old dirt road” inserito nell’album dell’ex Beatle “Walls and Bridges”. In questo periodo, cioè tra il 1973 e 1974, Harry Nilsson, insieme a Keith Moon e Ringo Starr, è protagonista del cosiddetto Lost Weekend di John Lennon: 18 mesi che quest’ultimo passò per lo più in stato di ebbrezza da un locale all’altro. Tornando al brano postato, non è mai stato chiarito a chi esso fosse dedicato. Si sono fatte varie ipotesi: qualcuno ha pensato che il soggetto fosse Warren Beatty, altri che fosse Mick Jagger, altri che fosse Kris Kristofferson, altri ancora che si trattasse di Cat Stevens, altri che ancora che si trattasse di James Taylor ovvero tutte persone che avevano avuto una relazione con la Simon.
La Simon assicurò che il destinatario fosse quest’ultimo, con il quale si era sposata un mese prima della pubblicazione del brano.
Il grande successo ottenuto da “My Generation” ha parzialmente oscurato altre perle della carriera degli Who, come appunto “Behind Blue Eyes”, brano appartenente all’album “Who’s Next” del 1971. La versione dei Limp Bizkit fu il singolo di lancio dell’album “Result May Vary”, mentre il videoclip originale è stato girato apposta per il film “Gothika”, del quale riprende la trama