Paranoid Android è il primo singolo estratto dal terzo meraviglioso album dei Radiohead “OK Computer” del 26 maggio 1997 . È al 256º posto nella lista delle 500 migliori canzoni secondo la rivista Rolling Stone. L’utilizzo di questo singolo per il lancio del disco fu un azzardo perchè la lunghezza del brano e i cambi di ritmo in esso contenuti non lo rendono propriamente un singolo tagliato per i passaggi nelle radio, dove invece viene privilegiata la brevità e l’orecchiabilità dell’esecuzione; è superfluo aggiungere che la scommessa è stata vinta ampiamente. Il titolo della canzone si riferisce a Marvin l’androide paranoico (in inglese appunto Marvin the Paranoid Android), un personaggio della serie Guida galattica per gli autostoppisti dello scrittore inglese Douglas Adam. Thom Yorke la paragonò ad un lavoro dei Beatles, dichiarando che «iniziò che erano tre canzoni separate e non sapevamo che farne. Poi pensammo a Happiness Is a Warm Gun – che erano tre piccole canzoni che John Lennon mise assieme – e dicemmo “Perché non ci proviamo?”». Nell’ottobre del 2006 la rivista Q Magazine ha classificato Paranoid Android al 10º posto fra le 100 migliori canzoni di tutti i tempi.
Weezer – Paranoid Android (Radiohead)
Pubblicato: 30 giugno 2012 in Covers, LiveTag:Radiohead, Weezer
Manuel Agnelli e Samuel – The power of love (FGTH)
Pubblicato: 30 giugno 2012 in Covers, Duets, LiveTag:Afterhours, Frankie goes to Hollywood, Manuel Agnelli, Samuel, Subsonica
The Power of love è il terzo singolo estratto dall’album “Welcome to the Pleasuredome” dei Frankie Goes to Hollywood, pubblicato nel 1984. Esso si posizionò in vetta alla classifica inglese dei 45 giri, ottenendo un grande successo anche in Italia dopo essere stato presentato dal gruppo inglese a San Remo
Embrace – Gravity (Chris Martin)
Pubblicato: 30 giugno 2012 in Covers, LiveTag:Chris Martin, Coldplay, Embrace
La genesi di questo brano è davvero curiosa: la canzone fu originariamente scritta dal leader dei Coldplay Chris Martin che, dopo averla suonata dal vivo, decise di donarla generosamente ai suoi amici Embrace per ringraziarli del supporto ricevuto da McNamara e compagni quando ancora i Coldplay erano sconosciuti al grande pubblico e anche perché, a detta dello stesso Martin, il brano sembrava più adatto agli Embrace che non alla sua band. Il brano fu comunque realizzato anche dai Coldplay un anno dopo come lato b del singolo “Talk”.
David Gilmour & Billy Corgan – Wish You Were Here (Pink Floyd)
Pubblicato: 23 giugno 2012 in Duets, LiveTag:Billy Corgan, David Gilmour, Pink Floyd, Smashing Pumpkins
Questo video è del 16 gennaio 1996, giorno in cui venne celebrato l’inserimento dei Pink Floyd nella “Rock and Roll Hall of fame”. Gilmour e Wright (Mason era tra il pubblico) eseguirono il brano insieme al leader degli Smashing Pumpkins. La versione originale è del 1975 ed appartiene all’album omonimo; il brano fece il debutto live nel 1977 e non venne più suonato in concerto fino al 1987, ma da allora è diventato uno dei cavalli di battaglia nei tour dei Pink Floyd.
FRANCESCO GUCCINI – Luci a San Siro (Roberto Vecchioni)
Pubblicato: 23 giugno 2012 in Covers, LiveTag:Guccini, Vecchioni
Guccini interpreta live, al Club Tenco del 1989, uno dei più grandi successi del collega-amico Vecchioni; l’artista milanese considera questa canzone “l’unica”, quella che meglio di ogni altra rispecchia se stesso, quella in cui fa il bilancio della sua vita
Eddie Vedder ft. Glen Hansard – Sleepless Nights (The Everly Brothers)
Pubblicato: 23 giugno 2012 in Covers, Duets, StudioTag:Eddie Vedder, Glen Hansard, The Everly Brothers
Questo duetto tra il leader dei Pearl Jam e il cantautore irlandese voce e chitarra dei “The Frames” è contenuto nell’album di Vedder “Ukulele songs” uscito a maggio del 2011. Gli Everly Brothers (classe 1937 e 1939), ancor oggi attivi negli spettacoli dal vivo, hanno totalizzato ben 26 successi nella Top Ten statunitense e sono stati fra i primi dieci ad essere introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1986. Nella cerimonia di inaugurazione, il musicista canadese Neil Young ha parlato della indiscutibile influenza del loro stile vocale sulla musica moderna, affermando che ogni gruppo di cui ha fatto parte ha invano tentato di imitarne le armonie. Nel 1997 è stato loro assegnato un Grammy Award alla carriera. Tra i gruppi che si sono dichiaratamente ispirati al loro stile ci sono i Beatles, i Beach Boys, i Bee Gees del primo periodo e soprattutto Simon & Garfunkel, che hanno anche ripreso il loro celebre “Bye bye love” eseguendolo nei concerti dal vivo e inserendolo nel loro ultimo album “Bridge over troubled Water”
Cristina Donà ft La Crus – Dancing barefoot (Patti Smith)
Pubblicato: 23 giugno 2012 in Covers, Duets, StudioTag:Cristina Donà, La Crus, Patti Smith
Questo brano è stato il secondo estratto dell’album della Smith “Wave” del 1979. Oltre ad entrare nella top 500 dei migliori brani rock della storia secondo la rivista musicale “Rolling Stone”, questa canzone è stata oggetto di cover da parte di numerosi artisti tra cui spiccano Simple Minds, Pearl Jam e U2; questi ultimi in particolare hanno inciso il pezzo come B-side di “When love comes to town” inserendolo anche nella loro compilation “The best 1980-1990”
The Zen Circus and Brian Ritchie – Wild wild life (Talking Heads)
Pubblicato: 10 giugno 2012 in Covers, Duets, StudioTag:Brian Ritchie, Violent Femmes, Zen Circus
Dall’ incontro tra i pisani Zen Circus e Brian Ritchie (bassista della band statunitense Violent Femmes) nasce l’album “Villa Inferno” dal quale è tratta questa cover. Il disco, uscito nel 2008, vede anche la partecipazione in veste di ospiti di Kim e Kelley Deal (Pixies, Breeders), Jerry Harrison (Modern Lovers, Talking Heads), e Giorgio Canali (CSI, Rossofuoco)
Pearl Jam – People Have the Power (Patti Smith)
Pubblicato: 27 Maggio 2012 in Covers, LiveTag:Patti Smith, Pearl Jam
Con il prezioso ausilio di una fan i Pearl Jam interpretano il brano di apertura del quinto album della cantautrice statunitense,”Dream of life”, uscito nel 1988. “People have the power” è diventato negli anni un vero e proprio inno mondiale alla libertà e alla democrazia
Green Day – Working Class Hero (John Lennon)
Pubblicato: 26 Maggio 2012 in Covers, StudioTag:Green Day, John Lennon
Questa cover dei Green Day appartiene all’album “Instant karma: The Amnesty International Campaign to save Darfur”, pubblicato il 12 giugno 2007. La canzone parla dell’insensibilità provocata dai condizionamenti sociali, affermando che in questa società solo il “conformarsi” è remunerativo. La libertà e una società non più divisa in classi sono miti concepiti allo scopo di oscurare la nostra fondamentale mancanza di controllo sulle nostre vite, mentre i media, la religione, la sessualità commercializzata e le droghe, legali e non, cospirano tutte allo stesso modo per smorzare il nostro desiderio di cambiamenti sociali.
