Questo è un brano musicale scritto da Paolo Conte e Michele Virano (musica) e Vito Pallavicini (parole), portato al successo da Caterina Caselli nel 1968. Battiato l’ha inserito nella raccolta di cover “Fleurs 3”, ventitreesimo album musicale dell’artista catanese, pubblicato nel 2002.

La band Americana inserì questo pezzo nel disco di cover “Acid Eaters” del 1993

E’ la cover che preferisco di questo brano, forse perchè anche a livello melodico non è esattamente uguale all’originale

Metallica – Whiskey in the Jar

Pubblicato: 7 giugno 2011 in Covers, Studio
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E’ il mio terzo post della nota canzone popolare irlandese. Ogni artista l’ha interpretata con il proprio inconfondibile stile

Questo è un duetto, tratto dall’album “Siberia” dei Diaframma del 1985, tra i due gruppi più rappresentativi del rock italiano degli anni ottanta

Oasis – My generation (The Who)

Pubblicato: 7 giugno 2011 in Covers, Live
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La canzone, oltre che per l’orecchiabilità del motivo, è passata nella storia della musica (undicesima canzone migliore di tutti i tempi secondo la classifica stilata dalla rivista Rolling Stone) per l’assolo di basso, inserito nella canzone, eseguito da John Entwistle, bassista del gruppo, che si è distinto per la sua difficoltà nell’esecuzione e al quale si sono ispirati molti bassisti dei decenni successivi.

Video di ottima qualità, così come l’interpretazione. Il brano originale fu pubblicato da Tom Petty sull’album “Hard Promises”

Il brano originale degli Smiths è contenuto nel loro fortunatissimo terzo album “The Queen is dead” del 1986

Questa canzone fu portata al successo, per la prima volta, dal gruppo americano dei “The Isley Brothers”. I Beatles incisero la canzone nel loro primo album “Please please me” uscito nel 1963

Questa reinterpretazione dei Red Hot Chili Peppers fu lanciata come primo singolo (ottenendo un gran successo) per promuovere l’album “Mother’s milk” nel 1989