Archivio per la categoria ‘Live’

Eccezionale qualità audio per questa cover live dei Pearl Jam datata 2006. Una volta tanto il mattatore è il chitarrista solista Mike McCready mentre l’interpretazione di Vedder non brilla in modo particolare

I  Blackmore’s Night sono la band fondatrice del “renaissance rock”, filone del medieval rock ispirato appunto alla musica del periodo rinascimentale, fondata dall’ex-Deep Purple Ritchie Blackmore  (chitarra elettrica, acustica, mandolino,liuto e ghironda) e Candice Night (testi, voce e flauto). Le origini della band risalgono al 1990 quando Candice Night  lavorava in una stazione radio locale di New York e incontrò Blackmore prima per lavoro, poi in uno stadio di calcio dove lui suonava con i Deep Purple. Tra i due nacque una relazione e scoprirono di essere entrambi interessati al Rinascimento. Nel 1997 la coppia fu pronta a fondare la band, il cui nome è la fusione dei loro cognomi. Diamonds and Rust è una canzone scritta nel 1975  da Joan Baez, che descrive la relazione che la cantante aveva avuto 10 anni prima con Bob Dylan. Il brano arrivò al quarto posto della classifica americana e per molti critici e fan è considerato il miglior brano della cantautrice newyorkese.

In questo live del 2009 al Madison Square Garden Springsteen invita sul palco il chitarrista e cantante dei Creedence Clearwater Revival per eseguire uno dei pezzi più famosi della band californiana.  Scritta durante la guerra del Vietnam, questa canzone dei CCR, nella quale probabilmente il cantante si immedesima con un giovane sottoposto alla leva obbligatoria, è un violento ma anche ironico attacco ai figli dei ricchi, dei militari, dei politici che riuscivano ad evitare di andare in guerra. A combattere erano come al solito i giovani della working class, della quale i Creedence e gran parte del loro pubblico facevano parte. Una canzone, quindi, che è allo stesso tempo contro la guerra e contro le ingiustizie sociali e che conserva ancora oggi tutta la sua forza ed attualità

Video tratto dal concerto  “The Wall – Live in Berlin” tenutosi a luglio del 1990 per celebrare la caduta del muro.  Come le altre canzoni dell’album, Mother narra una parte della storia di Pink, il protagonista. Il brano narra dei rapporti fra l’ancora giovane Pink  e sua madre, che è una donna iperprotettiva nei confronti del figlio e contribuirà in modo fondamentale alla costruzione del “muro”, nel tentativo di proteggerlo dalla crudeltà e dal cinismo della società.  Il suo amore eccessivo e ossessivo ha conseguenze nefaste sulla psicologia di Pink . Dal testo della canzone si capisce anche che alla donna non piace l’idea che Pink stia crescendo e stia acquisendo consapevolezza su ciò che accade nel mondo che lo circonda.

Kate Pierson è una delle due voci femminili del gruppo new wave statunitense B-52s (precedentemente chiamato B52’s) fondato nel 1976 ad Athens, in Georgia, cioè nella medesima città che qualche anno più tardi vide la nascita dei REM. La sonorità tipica del gruppo si basa proprio sul mix di voci femminili e maschili, con l’impiego frequente della tecnica del “botta e risposta”  che è diventato una sorta di marchio di fabbrica della band, e che ritroviamo anche in Shiny Happy People, brano del 1991 appartenente all’album dei REM “Out of Time”

Wild Horses è una delle ballate più famose del gruppo inglese ed appartiene all’album del 1971 “Sticky Fingers”. Il brano è nella classifica delle 500 più belle canzoni di tutti i tempi ed è stato reinterpretato live da numerosissimi artisti, tra i quali: The Black Crowes, Deborah Harry, Garbage, Elvis Costello, Neil Young, Guns N’ Roses, Bush, Jewel, Dave Matthews, Sheryl Crow, Elisa, Chris Cornell

 

Whole lotta love è una delle più famose canzoni dei Led Zeppelin, contenuta nell’album Led Zeppelin II del 1969. È presente nelle raccolte “Remasters” del 1990  e “Mothership”  del 2007. Una versione live è contenuta in “The Song Remains The Same”  del 1976  e nella raccolta di live “How the West Was Won”, nonché nell’album dal vivo “Celebration Day”. Il riff di questo brano è uno dei più famosi della storia del rock. La canzone è stata la prima hit a livello mondiale della band. Nel 2004 si è classificata al 75º posto nella classifica dei 500 migliori singoli secondo la rivista Rolling Stone Magazine, mentre nel marzo 2005 ha occupato l’undicesima posizione nella classifica delle 100 migliori canzoni con chitarra di QMagazine . È l’unica canzone del gruppo ad essere uscita come singolo nel Regno Unito. 

Durante un concerto londinese del 2008 l’ex Nirvana Dave Grohl invita sul palco Jimmy Page e John Paul Jones dei Led Zeppelin ed insieme cantano un paio di successi della mitica band inglese tra cui questa “Rock and Roll”, secondo estratto del quarto album della band datato 1972. Per l’occasione Grohl, cantante del gruppo, torna alla batteria lasciando l’onere della parte vocale a Taylor Hawkins, attuale batterista del gruppo. Nel 2002, quando la stampa britannica annunciò che i Led Zeppelin, dopo un distacco durato 20 anni, si sarebbero riconciliati, venne indicato proprio Grohl quale potenziale sostituto del defunto batterista John Bonham, ma poi la scelta cadde sul figlio di quest’ultimo, Jason Bonham

La ripresa è amatoriale e l’audio è mono ma a mio avviso merita di essere ugualmente ascoltata questa interpretazione live dell’ex- RHCP di uno dei brani migliori della carriera del gruppo di Oxford, contenuto nell’ album “Amnesiac” del 2001

Pixies – Winterlong (Neil Young)

Pubblicato: 28 gennaio 2013 in Covers, Live
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Winterlong è uno dei cinque brani inediti della raccolta “Decade”, album triplo pubblicato nel 1977 e contenente 35 canzoni di Young incise tra il 1966 e il 1976. I Pixies ne registrarono la cover su “The Bridge”, disco tributo al cantautore canadese del 1989. Questa interpretazione live (con tanto di maglietta dell’Italia indossata dalla bassista Kim Deal) è relativa ad un concerto di Boston avvenuto dopo la reunion del 2004, a circa dieci anni di distanza dal primo scioglimento della band