La canzone originale è contenuta nel terzo album della band scozzese,”Tonight”, uscito il 26 gennaio 2009
The original song is featured on the Scottish band’s third album, “Tonight”, released on January 26, 2009.
La canzone originale è contenuta nel terzo album della band scozzese,”Tonight”, uscito il 26 gennaio 2009
The original song is featured on the Scottish band’s third album, “Tonight”, released on January 26, 2009.
A dispetto del nome i Canadians sono 5 ragazzi di Verona che nel 2006 salgono alla ribalta grazie all’Heineken Jammin’ Festival Contest, che vincono e che gli consente di registrare il loro primo album, “A Sky with no stars” . Successivamente, nel settembre dello stesso anno, è la prima band Italiana a comparire sulle pagine della rivista NME, e poco tempo dopo, partecipano con successo al programma Americano “Project My World” che li vede trionfare sul popolo di MySpace. Nel novembre del 2007, il loro album diventa uno dei più trasmessi sulle radio Americane, e, nel dicembre dello stesso anno, vengono nominati “Best New Artist 2007″ da MTV. Negli anni Ep e tour (America, Olanda, Regno Unito..) non mancano, ma solo nel 2010 torna un nuovo album della band veneta:” The Fall of 1960″.
Interpretazione da parte del duo Newyorkese del brano della band di Chicago appartenente all’album “Sky Blue Sky” del 2007
Bellissimo brano contenuto in “Café Bleu”, l’album ufficiale di debutto dell’ex gruppo di Paul Weller, pubblicato nel marzo del 1984 e arrivato al numero due delle classifiche inglesi. Café Bleu ha visto la partecipazione di un gran numero di collaboratori (chiamati “Honorary Councillors”, cioè “cavalieri onorari”, facendo riferimento al nome del gruppo), tra cui appunto Tracey Thorn degli Everything but the girl
Questa cover è la seconda traccia del celebratissimo album “London Calling”, che compare nella lista dei 500 migliori album secondo la rivista “Rolling Stone” alla posizione numero 8; curiosamente il suddetto disco è considerato sempre da “Rolling Stone” come il migliore album degli anni ottanta, pur essendo uscito nel dicembre del 1979.
L’ex leader dei mitici Pixies reinterpreta, accompagnato dal suo nuovo gruppo, uno dei capolavori di Dylan contenuto originariamente nell’album “Street Legal” del 1978
Riuscita cover da parte dei FGTH di quello che è stato il primo successo internazionale di Springsteen, contenuto nell’album omonimo del 1975
Satellite of love è una delle canzoni più conosciute della carriera solistica del cantautore americano. È il suo secondo singolo dall’album “Transformer”, pubblicato nel 1972. La canzone è spesso considerata come scritta da Lou Reed, nonostante fosse già da tempo nel repertorio dei Velvet Underground. Il gruppo suonò la canzone ai concerti e la registrò durante la sessione del 1970 per il loro album “Loaded”, anche se, come molte altre canzoni registrate in quella sessione, non appare nell’album. L’esistenza della versione dei Velvet Underground di questa canzone è largamente sconosciuta e anche dimenticata dai membri stessi del gruppo fino alla pubblicazione del box set “Peel Slowly and See” nel 1995
Satellite of love is one of the best-known songs of the solo career of the American singer-songwriter. It is the second single from the album “Transformer”, published in 1972. The song is often regarded as written by Lou Reed, although it was some time in the repertory of the Velvet Underground. The band played the song at concerts and recorded it during the session of 1970 for their album “Loaded”, although, like many other songs recorded in that session, does not appear in the album. The existence of the Velvet Underground version of this song is also largely unknown and forgotten by the members of the band until the release of the box set “Peel Slowly and See” in 1995
Dietro lo pseudonimo “The Niro” si nasconde l’italianissimo Davide Combusti, nato a Roma nel 1978. Questo brano appartiene alla compilation del 2007 “A century of covers”, tributo alla band scozzese. Nello stesso anno il cantante capitolino è scelto da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per cantare nel progetto Anti Atlas, prodotto insieme a Ned Bigham. Nel 2008, invece, collabora all’album”Il Dono-tributo ai Diaframma”, con le interpretazioni di “Amsterdam” e “Io amo lei”.
Performance tratta dal “Rolling Stones lick tour” del 2003. Rock me baby è uno dei pezzi maggiormente reinterpretati nella storia del blues; la versione di B.B.King risale al 1964