Manic Depression è una canzone del primo album di Hendrix del 1967 “Are You Experienced”. Il brano è dedicato alla psicosi maniaco-depressiva, una malattia che porta a passare da momenti di esaltazione a di depressione in poco tempo. Questa versione è stata registrata dai due artisti inglesi nel 1993 per l’album “Stone Free – Tribute to Jimi Hendrix”
Manic Depression is a song from the first album of Hendrix “Are You Experienced” (1967). The song is dedicated to the manic-depressive illness, a disease that leads to shift from moments of elation to depression in little time. This version was recorded by the two British artists in 1993 for the album “Stone Free – Tribute to Jimi Hendrix”
Non è casuale che abbia postato su questo blog due cover consecutive dello stesso brano da parte di artisti diversi: è la testimonianza di come mondi musicali differenti tra loro possano convergere offrendo interpretazioni di alta qualità pur con stili diversi; la versione dei Keane era molto fedele all’originale mentre questa cover del cantautore australiano stravolge ritmo e arrangiamento, entrando anche nella grazie dei Pulp che l’hanno inserita come B-side di un loro singolo nel 2001
It is not casual that have posted on this blog two consecutive covers of the same song by different artists: it is the demonstration of how different musical worlds may converge offering interpretations of high quality even with different styles; the version of Keane was very similar to the original while this cover of the Australian songwriter upsets the rhythm and arrangement, obtaining the approval of Pulp who have included it as a B-side of their single in 2001
Il brano originale è tratto da “Different Class”, album del 1995 che immortalò i Pulp come elemento fondamentale del “britpop”, nonostante la band di Sheffield fosse in attività già da una quindicina di anni. In particolare i due singoli dell’album, Common People (che raggiunse la posizione numero 2 nella classifica inglese) e appunto Disco 2000 (che arrivò al settimo posto), portarono la band al successo. Proprio in quell’anno nascevano i “Lotus Eaters”, primo embrione dei Keane, i quali subirono fortemente l’influenza del gruppo di Jarvis Cocker essendo inizialmente una cover-band di gruppi britannici
The original song is taken from “Different Class” (1995), album with which the pulps became a fundamental element of the “Britpop”, although the band from Sheffield was already in activity for fifteen years. In particular, the two singles of the album, Common People (which reached number 2 in the UK charts) and this Disco 2000 (which reached the seventh place), take the band to success. Precisely in 1995 were born the “Lotus Eaters”, the first embryo of Keane, who were influenzed by the band of Jarvis Cocker being initially a cover band
Questa cover è contenuta nell’album “live on Mars” del cantante californiano. La versione originale fu pubblicata dai Verve il 1° settembre 1997 come secondo singolo estratto dal terzo album del gruppo, “Urban Hymns”, e raggiunse la prima posizione della classifica britannica dei singoli, miglior risultato per un singolo della band nel Regno Unito. La canzone fu scritta dal frontman Richard Ashcroft all’inizio del 1995 , quando faceva uso abituale di droga. Essendo stato lanciato sul mercato il giorno dopo la tragica scomparsa della Principessa Diana, il brano parve catturare l’umore triste della nazione e ciò ne amplificò il successo mondiale
This cover is included in the album “Live on Mars” of the californian singer. The original version was published by Verve on 1 September 1997 as the second single from the band’s third album, “Urban Hymns”, and reached the first position in the UK charts, the best result for a single of the band in the UK. The song was written by frontman Richard Ashcroft in early 1995, when he made habitual use of drugs. Having been released the day after the tragic death of Princess Diana, the song seemed to capture the mood of the nation and this fact amplified its worldwide success
Video tratto da un concerto-tributo ad Harrison del 2004. Nel 2002, ad un anno dalla scomparsa dell’ex-Beatle, ad accompagnare Lynne nell’interpretazione del brano furono invece McCartney ed Eric Clapton, che era buon amico di George Harrison, e che suonò l’assolo di chitarra nella versione ufficiale su disco. I Beatles ri-registrarono il brano più di una volta, anche con nastri di chitarra al contrario, ma il progetto fallì. Deluso, ma non arreso, Harrison invitò Eric Clapton a passare la giornata in studio con lui e nonostante i dubbi di quest’ultimo, perché nessuno aveva mai suonato prima in una canzone dei Beatles, alla fine accettò. L’inclusione di Clapton fu un sollievo per la band che attraversava un momento di tensione.
Video taken from a concert-tribute to Harrison in 2004. In 2002, a year after the death of the ex-Beatle, to accompany Lynne interpretation of the song were McCartney and Eric Clapton, who was a good friend of George Harrison, and played the guitar solo in the official version on disk . The Beatles recorded the song more than once, even with ribbons backwards guitar, but the project failed. Disappointed, but not surrendered, Harrison invited Eric Clapton to spend the day in the studio with him and despite the doubts of the latter, because no one had ever played before in a Beatles song, he finally agreed. The inclusion of Clapton was a relief for the band that ran through a tense moment.
Eccezionale qualità audio per questa cover live dei Pearl Jam datata 2006. Una volta tanto il mattatore è il chitarrista solista Mike McCready mentre l’interpretazione di Vedder non brilla in modo particolare
Dal sodalizio tra l’ex-Belle and Sebastian Isobel Campbell e l’ex-Screaming Trees Mark Lanegan sono nati tre dischi: “Ballads of the broken sea” del 2006, seguito da “Sunday at the devil dirt” due anni più tardi e “Hawk” del 2010 da cui è tratto questo brano. La collaborazione continua a dare buoni frutti giocando sulle opposte peculiarità dei due protagonisti, la vocalità angelica dell’inglesina e quella tenebrosa del songwriter americano. Le dinamiche vocali del duo ormai sono più che sperimentate e viaggiano in sicurezza con un feeling invidiabile, sia che si tratti delle asperità rock-blues proprie di Lanegan (gli Screaming Trees sono riconducibili al fenomeno “grunge”) sia in ballate più tipiche del repertorio dei Belle and Sebastian
I Blackmore’s Night sono la band fondatrice del “renaissance rock”, filone del medieval rock ispirato appunto alla musica del periodo rinascimentale, fondata dall’ex-Deep Purple Ritchie Blackmore (chitarra elettrica, acustica, mandolino,liuto e ghironda) e Candice Night (testi, voce e flauto). Le origini della band risalgono al 1990 quando Candice Night lavorava in una stazione radio locale di New York e incontrò Blackmore prima per lavoro, poi in uno stadio di calcio dove lui suonava con i Deep Purple. Tra i due nacque una relazione e scoprirono di essere entrambi interessati al Rinascimento. Nel 1997 la coppia fu pronta a fondare la band, il cui nome è la fusione dei loro cognomi. Diamonds and Rust è una canzone scritta nel 1975 da Joan Baez, che descrive la relazione che la cantante aveva avuto 10 anni prima con Bob Dylan. Il brano arrivò al quarto posto della classifica americana e per molti critici e fan è considerato il miglior brano della cantautrice newyorkese.
Geordie è un’antica ballata britannica nata intorno al XVI secolo. Il protagonista della canzone, di nome Geordie, è un giovane che è colpevole di un crimine e pertanto sarebbe condannato all’impiccagione. Questo brano esiste in numerose varianti, la più famosa delle quali è quella di Joan Baez incisa nel 1962, 4 anni prima di questa versione di De André. Molti ritengono erroneamente che la cantautrice americana sia la seconda voce di questo brano, e l’errore è riportato anche nella descrizione del link da cui l’ho preso. In realtà la voce è di Maureen Rix, che il cantautore genovese conobbe nei giorni in cui la ragazza lavorava per suo padre in all’Istituto Pareto Ligure in Sampierdarena. Per molto tempo si sono perse le traccie della donna. Incuriositi dalla sua partecipazione all’incisione di Geordie, il popolo della rete l’ha lungamente cercata, anche in America, ma invano. Poi, nel 2004, eccola comparire in Via del campo, a trovare Gianni Tassio ed il suo negozio-museo.
In questo live del 2009 al Madison Square Garden Springsteen invita sul palco il chitarrista e cantante dei Creedence Clearwater Revival per eseguire uno dei pezzi più famosi della band californiana. Scritta durante la guerra del Vietnam, questa canzone dei CCR, nella quale probabilmente il cantante si immedesima con un giovane sottoposto alla leva obbligatoria, è un violento ma anche ironico attacco ai figli dei ricchi, dei militari, dei politici che riuscivano ad evitare di andare in guerra. A combattere erano come al solito i giovani della working class, della quale i Creedence e gran parte del loro pubblico facevano parte. Una canzone, quindi, che è allo stesso tempo contro la guerra e contro le ingiustizie sociali e che conserva ancora oggi tutta la sua forza ed attualità