Archivio per la categoria ‘Duets’

Video tratto da un concerto-tributo ad Harrison del 2004. Nel 2002, ad un anno dalla scomparsa dell’ex-Beatle, ad accompagnare Lynne nell’interpretazione del brano furono invece McCartney ed Eric Clapton, che era buon amico di George Harrison,  e che suonò l’assolo di chitarra nella versione ufficiale su disco. I Beatles  ri-registrarono il brano più di una volta, anche con nastri di chitarra al contrario, ma il progetto fallì. Deluso, ma non arreso, Harrison invitò Eric Clapton a passare la giornata in studio con lui e nonostante i dubbi di quest’ultimo, perché nessuno aveva mai suonato prima in una canzone dei Beatles, alla fine accettò. L’inclusione di Clapton fu un sollievo per la band che attraversava un momento di tensione.

Video taken from a concert-tribute to Harrison in 2004. In 2002, a year after the death of the ex-Beatle, to accompany Lynne interpretation of the song were McCartney and Eric Clapton, who was a good friend of George Harrison, and played the guitar solo in the official version on disk . The Beatles recorded the song more than once, even with ribbons backwards guitar, but the project failed. Disappointed, but not surrendered, Harrison invited Eric Clapton  to spend the day in the studio with him and despite the doubts of the latter, because no one had ever played before in a Beatles song, he finally agreed. The inclusion of Clapton was a relief for the band that ran through a tense moment.

Dal sodalizio tra l’ex-Belle and Sebastian Isobel Campbell e l’ex-Screaming Trees Mark Lanegan sono nati tre dischi: “Ballads of the broken sea” del 2006, seguito da “Sunday at the devil dirt” due anni più tardi e “Hawk” del 2010 da cui è tratto questo brano. La collaborazione continua a dare buoni frutti giocando sulle opposte peculiarità dei due protagonisti, la vocalità angelica dell’inglesina e quella tenebrosa del songwriter americano. Le dinamiche vocali del duo ormai sono più che sperimentate e viaggiano in sicurezza con un feeling invidiabile, sia che si tratti delle asperità rock-blues proprie di Lanegan (gli Screaming Trees sono riconducibili al fenomeno “grunge”) sia in ballate più tipiche del repertorio dei Belle and Sebastian

Geordie è un’antica ballata britannica nata intorno al XVI secolo. Il protagonista della canzone, di nome Geordie, è un giovane che è colpevole di un crimine e pertanto sarebbe condannato all’impiccagione. Questo brano esiste in numerose varianti, la più famosa delle quali è quella di Joan Baez incisa nel 1962, 4 anni prima di questa versione di De André. Molti ritengono erroneamente che la cantautrice americana sia la seconda voce di questo brano, e l’errore è riportato anche nella descrizione del link da cui l’ho preso. In realtà la voce è di Maureen Rix, che il cantautore genovese conobbe nei giorni in cui la ragazza lavorava per suo padre in all’Istituto Pareto Ligure in Sampierdarena. Per molto tempo si sono perse le traccie della donna. Incuriositi dalla sua partecipazione all’incisione di Geordie, il popolo della rete l’ha lungamente cercata, anche in America, ma invano. Poi, nel 2004, eccola comparire in Via del campo, a trovare Gianni Tassio ed il suo negozio-museo.

 

In questo live del 2009 al Madison Square Garden Springsteen invita sul palco il chitarrista e cantante dei Creedence Clearwater Revival per eseguire uno dei pezzi più famosi della band californiana.  Scritta durante la guerra del Vietnam, questa canzone dei CCR, nella quale probabilmente il cantante si immedesima con un giovane sottoposto alla leva obbligatoria, è un violento ma anche ironico attacco ai figli dei ricchi, dei militari, dei politici che riuscivano ad evitare di andare in guerra. A combattere erano come al solito i giovani della working class, della quale i Creedence e gran parte del loro pubblico facevano parte. Una canzone, quindi, che è allo stesso tempo contro la guerra e contro le ingiustizie sociali e che conserva ancora oggi tutta la sua forza ed attualità

Video tratto dal concerto  “The Wall – Live in Berlin” tenutosi a luglio del 1990 per celebrare la caduta del muro.  Come le altre canzoni dell’album, Mother narra una parte della storia di Pink, il protagonista. Il brano narra dei rapporti fra l’ancora giovane Pink  e sua madre, che è una donna iperprotettiva nei confronti del figlio e contribuirà in modo fondamentale alla costruzione del “muro”, nel tentativo di proteggerlo dalla crudeltà e dal cinismo della società.  Il suo amore eccessivo e ossessivo ha conseguenze nefaste sulla psicologia di Pink . Dal testo della canzone si capisce anche che alla donna non piace l’idea che Pink stia crescendo e stia acquisendo consapevolezza su ciò che accade nel mondo che lo circonda.

Kate Pierson è una delle due voci femminili del gruppo new wave statunitense B-52s (precedentemente chiamato B52’s) fondato nel 1976 ad Athens, in Georgia, cioè nella medesima città che qualche anno più tardi vide la nascita dei REM. La sonorità tipica del gruppo si basa proprio sul mix di voci femminili e maschili, con l’impiego frequente della tecnica del “botta e risposta”  che è diventato una sorta di marchio di fabbrica della band, e che ritroviamo anche in Shiny Happy People, brano del 1991 appartenente all’album dei REM “Out of Time”

Wild Horses è una delle ballate più famose del gruppo inglese ed appartiene all’album del 1971 “Sticky Fingers”. Il brano è nella classifica delle 500 più belle canzoni di tutti i tempi ed è stato reinterpretato live da numerosissimi artisti, tra i quali: The Black Crowes, Deborah Harry, Garbage, Elvis Costello, Neil Young, Guns N’ Roses, Bush, Jewel, Dave Matthews, Sheryl Crow, Elisa, Chris Cornell

 

Durante un concerto londinese del 2008 l’ex Nirvana Dave Grohl invita sul palco Jimmy Page e John Paul Jones dei Led Zeppelin ed insieme cantano un paio di successi della mitica band inglese tra cui questa “Rock and Roll”, secondo estratto del quarto album della band datato 1972. Per l’occasione Grohl, cantante del gruppo, torna alla batteria lasciando l’onere della parte vocale a Taylor Hawkins, attuale batterista del gruppo. Nel 2002, quando la stampa britannica annunciò che i Led Zeppelin, dopo un distacco durato 20 anni, si sarebbero riconciliati, venne indicato proprio Grohl quale potenziale sostituto del defunto batterista John Bonham, ma poi la scelta cadde sul figlio di quest’ultimo, Jason Bonham

Quando la leggenda del folk americano Woody Guthrie muore a 55 anni nel 1967, lascia moltissimi testi di canzoni per cui non aveva scritto la musica o che non erano stati registrati. La maggior parte di questi brani era stata scritta negli Anni Quaranta e Cinquanta, nella casa dei Guthrie in Mermaid Avenue, a Coney Island, Brooklyn.
I testi rimangono in soffitta per decenni, ma quando la figlia Nora li (ri)scopre negli anni Novanta capisce che devono essere condivisi. Contatta il cantautore inglese e attivista Billy Bragg e gli chiede di sceglierne alcuni da musicare. I Wilco, rock band di Chicago, si aggrega al progetto ed iniziano le registrazioni con il frontman Tweedy e Bragg che si alternano per le parti vocali. Viene coinvolta anche Natalie Merchant , in un duetto con Bragg e in due brani da solista. Nel 1998 il primo gruppo di canzoni viene pubblicato nell’album “Mermaid Avenue”, acclamato dalla critica e candidato ad un Grammy come Best Contemporary Folk Album. Segue nel 2000 “Mermaid Avenue Vol. II” e lo scorso anno, in occasione del centenario dalla nascita di Guthrie, il cofanetto contenente anche un terzo cd inedito

Dal concerto Newyorkese del 12/12/2012 per la raccolta fondi in onore delle vittime dell’uragano Sandy. La performance è di sicuro impatto emotivo anche se non impeccabile a causa di Waters (giustificatissimo considerando che ha quasi settant’anni). Fortuna che Vedder alla voce e Dave Kilminster alla chitarra solista ci mettono una pezza non facendo rimpiangere David Gilmour