Our Day Will Come è il primo singolo di Amy Winehouse estratto dall’album postumo “Lioness: Hidden Treasures”, entrato nelle stazioni radiofoniche il 12 novembre 2011. Il video è stato diffuso il 18 novembre successivo. Il brano è una reinterpretazione dell’omonima canzone di Ruby and The Romantics, che a marzo del 1963 raggiunse la vetta della classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti
Our Day Will Come is the first single from the Amy Winehouse’s posthumous album “Lioness: Hidden Treasures”, played in radio stations on November 12, 2011. The video was released on 18 November. The song is a reinterpretation of the homonymous song by Ruby & The Romantics, which in March 1963 reached the top of the hit parade of best-selling singles in the United States
I Rush sono un gruppo rock canadese formatosi nel 1968 nella città di Toronto. Nel corso degli anni hanno saputo rinnovare di continuo il loro stile, lasciando che nella loro musica confluissero anche le tendenze musicali del tempo. Con il loro primo album sono partiti da un genere vicino all’ heavy metal basato sul blues fino ad arrivare alla mescolanza tra hard rock e rock progressivo, durante gli anni ottanta hanno fatto largo impiego di sintetizzatori, e successivamente sono ritornati verso sonorità hard rock. Sono diventati famosi per la loro abilità musicale, per le loro composizioni, e per i loro testi generalmente basati su fantascienza e filosofia ma anche su temi umanitari. Hanno vinto 24 dischi d’oro e 14 di platino, trovandosi così al terzo posto come band rock che ha ricevuto più dischi d’oro e di platino consecutivamente, dietro solo a Rolling Stones e Beatles. “For What It’s Worth” è la canzone più celebre dei Buffalo Springfield, gruppo folk-rock statunitense degli anni sessanta e formato tra gli altri da Neil Young e Stephen Stills, che qualche anno più tardi si troveranno ancora a suonare insieme all’interno dell’altrettanto celebre gruppo CSN&Y (Crosby, Stills, Nash & Young)
The Rush is a Canadian rock band formed in 1968 in the city of Toronto. Over the years they have continually been able to renew their style, being influenced by the musical trends of the time. With their first album they started from a genre close to the heavy metal influenzed by blues to arrive to a mix of hard rock and progressive rock, during the eighties they have made extensive use of synthesizers, and then they returned to hard rock sounds. They have become famous for their musical ability, for their compositions, and their texts are generally based on science fiction and philosophy but also on humanitarian issues. They won 24 gold and 14 platinum records, making them the third rock band that received the most gold records and platinum consecutively, after only the Rolling Stones and the Beatles. “For What It’s Worth” is the most famous song of the Buffalo Springfield, American folk-rock group of the sixties and formed, among others, by Neil Young and Stephen Stills, who a few years later played together again in the equally famous band CSN & Y (Crosby, Stills, Nash & Young)
Attribuita inizialmente a Dino Valente, Hey Joe è un brano blues i cui diritti d’autore furono rivendicati nel 1962 da Billy Roberts. Curiosamente, esistono vari master tapes su cui Roberts ha inciso il brano (il primo è da farsi risalire al 1961) ma fino ad ora non è stata pubblicata alcuna versione a suo nome. Il rilievo storico del brano è ad ogni modo da attribuirsi a questa cover che ne fece Hendrix nel suo album di esordio “Are You Experienced?” del 1967, brano che fu anche il primo singolo che precedette l’album. La canzone fu esclusa dalla pubblicazione europea (era normale in Inghilterra l’esclusione dei singoli usciti prima dell’album) ma fu aggiunta a quella americana.
Initially attributed to Dino Valente, Hey Joe is a blues song whose copyright was claimed in 1962 by Billy Roberts. Curiously, there are several master tapes on which Roberts has recorded the song (the first dates back to 1961) but until now there has been no published version in his name. The historical importance of the song is anyway due to this cover that made Hendrix in his debut album “Are You Experienced?” (1967), song that was also the first single that preceded the album. The song was excluded from the European release (it was normal in England the exclusion of singles released before the album), but it was added to the American one.
Manic Depression è una canzone del primo album di Hendrix del 1967 “Are You Experienced”. Il brano è dedicato alla psicosi maniaco-depressiva, una malattia che porta a passare da momenti di esaltazione a di depressione in poco tempo. Questa versione è stata registrata dai due artisti inglesi nel 1993 per l’album “Stone Free – Tribute to Jimi Hendrix”
Manic Depression is a song from the first album of Hendrix “Are You Experienced” (1967). The song is dedicated to the manic-depressive illness, a disease that leads to shift from moments of elation to depression in little time. This version was recorded by the two British artists in 1993 for the album “Stone Free – Tribute to Jimi Hendrix”
Non è casuale che abbia postato su questo blog due cover consecutive dello stesso brano da parte di artisti diversi: è la testimonianza di come mondi musicali differenti tra loro possano convergere offrendo interpretazioni di alta qualità pur con stili diversi; la versione dei Keane era molto fedele all’originale mentre questa cover del cantautore australiano stravolge ritmo e arrangiamento, entrando anche nella grazie dei Pulp che l’hanno inserita come B-side di un loro singolo nel 2001
It is not casual that have posted on this blog two consecutive covers of the same song by different artists: it is the demonstration of how different musical worlds may converge offering interpretations of high quality even with different styles; the version of Keane was very similar to the original while this cover of the Australian songwriter upsets the rhythm and arrangement, obtaining the approval of Pulp who have included it as a B-side of their single in 2001
Dal sodalizio tra l’ex-Belle and Sebastian Isobel Campbell e l’ex-Screaming Trees Mark Lanegan sono nati tre dischi: “Ballads of the broken sea” del 2006, seguito da “Sunday at the devil dirt” due anni più tardi e “Hawk” del 2010 da cui è tratto questo brano. La collaborazione continua a dare buoni frutti giocando sulle opposte peculiarità dei due protagonisti, la vocalità angelica dell’inglesina e quella tenebrosa del songwriter americano. Le dinamiche vocali del duo ormai sono più che sperimentate e viaggiano in sicurezza con un feeling invidiabile, sia che si tratti delle asperità rock-blues proprie di Lanegan (gli Screaming Trees sono riconducibili al fenomeno “grunge”) sia in ballate più tipiche del repertorio dei Belle and Sebastian
Geordie è un’antica ballata britannica nata intorno al XVI secolo. Il protagonista della canzone, di nome Geordie, è un giovane che è colpevole di un crimine e pertanto sarebbe condannato all’impiccagione. Questo brano esiste in numerose varianti, la più famosa delle quali è quella di Joan Baez incisa nel 1962, 4 anni prima di questa versione di De André. Molti ritengono erroneamente che la cantautrice americana sia la seconda voce di questo brano, e l’errore è riportato anche nella descrizione del link da cui l’ho preso. In realtà la voce è di Maureen Rix, che il cantautore genovese conobbe nei giorni in cui la ragazza lavorava per suo padre in all’Istituto Pareto Ligure in Sampierdarena. Per molto tempo si sono perse le traccie della donna. Incuriositi dalla sua partecipazione all’incisione di Geordie, il popolo della rete l’ha lungamente cercata, anche in America, ma invano. Poi, nel 2004, eccola comparire in Via del campo, a trovare Gianni Tassio ed il suo negozio-museo.
Questa canzone ha fatto conoscere al grande pubblico i Cherry Ghost, band indie-rock inglese formatasi nel 2005 e che ha scelto il nome da una citazione del brano “Theologians” dei Wilco. Birdy è una giovanissima cantautrice e pianista inglese: ha cantato con l’intensità di un’interprete consumata cover di Bon Iver, Cherry Ghost, Phoenix, National, Postal Service, XX, (mai una canzonetta) esordendo nel 2011 con un fortunatissimo album omonimo; è diventata un fenomeno di Youtube grazie al brano “Skinny love” (120 milioni di visualizzazioni). Ha un modo di cantare tormentato, a volte misterioso e oscuro: non stupisce che la sua voce sia finita nella serie tv “The vampire diaries” e che il brano “Just a game” faccia parte della colonna sonora del film “Hunger games”. L’artista inglese ha partecipato come ospite ad una delle serate di Sanremo 2013.
Uno dei brani più rappresentativi dei grandissimi Pavement è reinterpretato in maniera molto fedele all’originale da questa band newyorkese indie-rock, attiva per circa un decennio negli anni ’90, che deve il nome ad una delle più incredibili rimonte nella storia del baseball moderno, quella che vide i New York Mets conquistare il loro secondo titolo durante la stagione 1986
Quando la leggenda del folk americano Woody Guthrie muore a 55 anni nel 1967, lascia moltissimi testi di canzoni per cui non aveva scritto la musica o che non erano stati registrati. La maggior parte di questi brani era stata scritta negli Anni Quaranta e Cinquanta, nella casa dei Guthrie in Mermaid Avenue, a Coney Island, Brooklyn.
I testi rimangono in soffitta per decenni, ma quando la figlia Nora li (ri)scopre negli anni Novanta capisce che devono essere condivisi. Contatta il cantautore inglese e attivista Billy Bragg e gli chiede di sceglierne alcuni da musicare. I Wilco, rock band di Chicago, si aggrega al progetto ed iniziano le registrazioni con il frontman Tweedy e Bragg che si alternano per le parti vocali. Viene coinvolta anche Natalie Merchant , in un duetto con Bragg e in due brani da solista. Nel 1998 il primo gruppo di canzoni viene pubblicato nell’album “Mermaid Avenue”, acclamato dalla critica e candidato ad un Grammy come Best Contemporary Folk Album. Segue nel 2000 “Mermaid Avenue Vol. II” e lo scorso anno, in occasione del centenario dalla nascita di Guthrie, il cofanetto contenente anche un terzo cd inedito